TERNI "La vicenda dell’accorpamento degli Istituti Don Milani e De Filis, a poche settimane dall’avvio del nuovo anno scolastico, certifica ancora una volta una verità ormai sotto gli occhi di tutti: per questa Giunta regionale esistono territori di serie A e territori di serie B. E Terni, puntualmente, viene relegata nella seconda categoria". Così Umbria Civica Terni.
"L’assessore regionale all’Istruzione Fabio Barcaioli ha scelto di salvaguardare Città di Castello e il nord dell’Umbria, mentre a Terni ha imposto un accorpamento che la città, le famiglie e il Comune avevano contestato – tuona Umbria Civica –. Una scelta politica precisa, non una fatalità amministrativa, derivando il tutto dai dimensionamenti scolastici individuati dalla Giunta regionale e approvati a maggioranza dalla terza commissione nel dicembre 2025.
È l’ennesima dimostrazione di una Regione che continua a voltare le spalle al sud dell’Umbria. Prima il ricorso al Tar contro il progetto stadio-clinica, mettendo a rischio un investimento privato strategico per il rilancio della città. Poi l’ipotesi della Asl unica, che rischia di cancellare l’autonomia della sanità ternana. Quindi i continui rinvii, le incertezze e i tentennamenti sul nuovo ospedale di Terni. Ora arriva anche il colpo inferto al sistema scolastico. È evidente che quando si tratta di difendere il nord la Giunta Proietti trova sempre una soluzione; quando invece c’è da tutelare Terni prevalgono rigidità, silenzi e decisioni penalizzanti".






