HomeUmbriaCronacaLa storia di un Teatro nella comunità. Il “Menotti“ patrimonio Unesco"Candidatura complicata, ma alla fine è stato premiato un valore condiviso". L’iter del riconoscimentoIl racconto si fa storia comuneRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn teatro “condominiale“ con una storia incredibile. Da domenica scorsa il Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti“ è patrimonio dell’Unesco grazie alla candidatura del sito promossa dalle Regioni Marche, Emilia Romagna ed Umbria e nello specifico dal Comune di Spoleto.

Ieri in sala XVII Settembre del Teatro, l’assessore comunale alla cultura Danilo Chiodetti, alla presenza del sindaco Andrea Sisti, del vicepresidente della Giunta regionale e assessore alla cultura Tommaso Bori e di Giovanni Delogu in rappresentanza della Sovrintendenza Umbria, ha illustrato il percorso che ha portato ad ottenere questo prestigioso riconoscimento. Sul maxischermo le immagini tra gli altri di Carla Fracci, Rudolf Nureyev, Luchino Visconti, Roman Polanski, Franca Valeri ed altri che hanno scritto la storia di questo "piccolo grande" Teatro.

Una storia più unica che rara scritta dal Maestro Gian Carlo Menotti che con il Festival dei Due Mondi ha garantito al Teatro quella comunità e vivacità che hanno "trainato" l’intera candidatura del sito. "È stata una candidatura complicata – spiega Chiodetti - ma alla fine è stato premiato un patrimonio condiviso che racconta una storia comune". Solo 10 teatri su 18 potranno fregiarsi del riconoscimento Unesco.