HomeSondrioCronacaNon chiamateli bamboccioni. Nicola, in miniera in AustraliaIl ventriquattrenne traonese dopo un’esperienza in Canada è approdato dall’altra parte del mondo "Ho voglia di libertà. Sono figlio di imprenditori ma voglio costruirmi un futuro da solo".Nicola Pedri 24enne originario di Traona ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Australia in un sito minerarioRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciTRAONA

Il grande sogno di lavorare all’estero e così Nicola Pedri, 24 enne originario di Traona, ha lasciato l’Italia per trasferirsi in Australia. È il primo valtellinese che lavora in miniera dall’altra parte del mondo. Una impresa quasi impossibile da realizzare poichè non è affatto facile riuscire a entrare in quel settore, anche per via di stipendi molto ambiti. Lui ce l’ha fatta.

Il suo desiderio di libertà, di conoscere luoghi e usanze diverse non coincideva affatto con un posto sicuro nell’azienda di famiglia (i genitori sono imprenditori) e così si è messo in gioco inizialmente in differenti lavori (personal trainer, venditore) per poter racimolare le risorse finanziarie necessarie alla partenza. Dopo vari tentativi, ed esperienze più o meno positive in giro per il mondo, da sei mesi vive e lavora in Australia imparando i segreti della vita dei minatori. Coraggioso, audace e resiliente con la libertà nel dna, Nicola ha ascoltato se stesso. Ha preso l’areo e ha deciso di imparare un lavoro da zero. Non solo un volo, ma una scelta di vita. "Questa voglia di libertà fa parte di me fin da bambino. Ci tengo a costruirmi da solo. Volevo lavorare all’estero. Sognavo l’America, ma poi sono approdato in Australia. Va bene comunque. Porto con me sempre la mia Valtellina e ci tengo a farla conoscere. Ogni giorno ai colleghi dico in dialetto “Mi son cech e moli miga!“ (Sono della Costiera dei Cech e non mollo!) - spiega Nicola - Ho sempre desiderato mettermi alla prova e riuscire a sentirmi orgoglioso di me. Credo nei sogni e nella possibilità di realizzarli e con la mia storia vorrei essere di stimolo per tanti giovani e dire loro di non smettere di credere nelle potenzialità che hanno. Le paure si superano. Per questo motivo ho deciso di documentare la mia avventura anche su Instagram".