HomeMilanoCronaca"Non serve essere tanti. Conta la preparazione""Non abbiamo chiesto più guide turistiche, ma guide abilitate e preparate". Massimo Loiacono (nella foto), segretario nazionale della Federazione..."Non abbiamo chiesto più guide turistiche, ma guide abilitate e preparate". Massimo Loiacono (nella foto), segretario nazionale della Federazione...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Non abbiamo chiesto più guide turistiche, ma guide abilitate e preparate". Massimo Loiacono (nella foto), segretario nazionale della Federazione ConfGuide aderente a Confcommercio Professioni e segretario dell’associazione ConfGuide-Gitec (Associazione guide italiane turismo e cultura), non ne fa una questione di numeri.
Ma 16.312 in Italia di cui 1.082 lombarde non sono poche? "Non so se siano poche, occorre considerare che la nostra domanda segue l’onda del turismo che ha dei picchi".
Alcuni operatori hanno lamentato criteri troppo selettivi per le abilitazioni. "L’anno scorso, dopo dieci anni di “vuoto“, hanno risposto al bando in 29mila. Si sono presentanti in 17mila e ne sono stati abilitati 222. C’è una spiegazione: l’iscrizione all’esame costa solo 10 euro, la legge che ha riformato su nostra richiesta la professione allargando l’esercizio su scala nazionale ha previsto requisiti di partecipazione poco selettivi: basta un generico diploma e una certificazione di lingua straniera B2. C’è stata una domanda molto alta ma in pochi si sono preparati davvero. Quest’anno l’esame è in corso: siamo a una media di 50 abilitazioni al giorno che portano a una stima di 3mila abilitazioni a fine sessione. Non ritengo, comunque, che ci sia una relazione tra i numeri e l’abusivismo".











