<p>Tiene la crescita del colosso italo-francese dell'occhialeria EssilorLuxottica che, in un primo semestre dell'anno segnato da «un contesto macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza» dovuto alle guerre fra Europa e Medio Oriente, inflazione e dazi americani, ha realizzato 14,8 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 9,7% a cambi costanti (+5,7% tenendo conto invece dell'effetto cambi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.</p><p>Nel secondo trimestre il gruppo presieduto da Francesco Milleri e controllato al 32,4% dalla Delfin della famiglia Del Vecchio ha registrato un rallentamento della crescita dei ricavi a 7,69 miliardi, in aumento a singola cifra dell'8,7% sullo stesso trimestre del 2025, meno tonico rispetto al +10.8% dei primi tre mesi dell'anno e sotto le attese del mercato.
Il business è resiliente sia a livello di segmenti operativi sia a livello geografico, con gli AI Glasses, la seconda generazione dei Ray-Ban Meta a cui si è aggiunta anche la versione smart glasses per il brand Oakley, e soprattutto le soluzioni per la miopia a trainare i conti. </p><p>Nonostante le incertezze, sempre a cambi costanti il mercato nordamericano ha risposto con una crescita del 9,9% (+3,1% a cambi correnti), mentre l'Europa e l'America Latina hanno registrato incrementi dei ricavi rispettivamente dell'8,7% (+7,1% con l'effetto cambio) e del 6,7% (+9,7%). </p><p>Sorprendente la crescita nell'area Asia-Pacifico, dove sia nel semestre (+13,4%) che da aprile a giugno (+17%) il fatturato è balzato a doppia cifra, anche per il consolidamento della nuova catena di ottiche Top Charoen (quasi 2.000 negozi aggiuntivi) rilevata a inizio aprile in Thailandia.</p><p>Il portafoglio di lenti per la gestione della miopia ha registrato nel secondo trimestre un incremento dei ricavi del 24%, «sostenuto dalle evidenze cliniche che ne confermano l'efficacia e da un'offerta sempre più articolata per tecnologia e fasce di prezzo».











