Via libera del consiglio di amministrazione di EssilorLuxottica ai conti del primo semestre, chiusi con un utile netto adjusted in rialzo del 6,8% a quota 1,92 miliardi di euro. Il dato è in crescita del 13,3% a cambi costanti. Il gruppo ha registrato una crescita del fatturato del 5,7% a 14,8 miliardi (+9,7% a cambi costanti), con una crescita nel secondo trimestre (+8,7%) lievemente inferiore a quella del primo trimestre (+10,8%) «in un contesto macroeconomico globale caratterizzato da crescente incertezza». Da un punto di vista geografico, Nord America, Emea e America Latina hanno registrato una salita dei ricavi «high-single digit» sia nel trimestre sia nel semestre, mentre l’Asia-Pacifico ha conseguito una crescita a doppia cifra in entrambi i periodi. Balzo dei ricavi degli AI glasses che sono «quasi raddoppiati» nel secondo trimestre.

Sul fronte patrimoniale, infine, il gruppo a fine giugno registra un indebitamento netto di 13,39 miliardi di euro, inclusi 3,91 miliardi di passività per leasing, rispetto ai 10,85 miliardi di fine 2025.

«Le basi che abbiamo costruito negli anni ci rendono oggi più forti che mai. Siamo nella posizione migliore per cogliere nuove opportunità e sostenere la prossima fase di crescita di EssilorLuxottica». Così Francesco Milleri, presidente e ad e Paul du Saillant, vice amministratore delegato del gruppo, hanno commentato i numeri del primo semestre, dicendosi «orgogliosi degli eccellenti risultati». Si tratta di una «performance che conferma la solidità della nostra strategia e la capacità di tradurla in risultati concreti, mentre continuiamo a guidare l’evoluzione del settore».