Il presidente di EssilorLuxottica Francesco Milleri
Tiene la crescita del colosso italo-francese dell’occhialeria EssilorLuxottica che, in un primo semestre dell’anno segnato da «un contesto macroeconomico caratterizzato da crescente incertezza» dovuto alle guerre fra Europa e Medio Oriente, inflazione e dazi americani, ha realizzato 14,8 miliardi di euro di fatturato, in crescita del 9,7% a cambi costanti (+5,7% tenendo conto invece dell’effetto cambi) rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
Nel secondo trimestre il gruppo presieduto da Francesco Milleri e controllato al 32,4% dalla Delfin della famiglia Del Vecchio ha registrato un rallentamento della crescita dei ricavi a 7,69 miliardi, in aumento a singola cifra dell’8,7% sullo stesso trimestre del 2025, meno tonico rispetto al +10.8% dei primi tre mesi dell’anno e sotto le attese del mercato. Il business è resiliente sia a livello di segmenti operativi sia a livello geografico, con gli AI Glasses, la seconda generazione dei Ray-Ban Meta a cui si è aggiunta anche la versione smart glasses per il brand Oakley, e soprattutto le soluzioni per la miopia a trainare i conti.
Nonostante le incertezze, sempre a cambi costanti il mercato nordamericano ha risposto con una crescita del 9,9% (+3,1% a cambi correnti), mentre l’Europa e l’America Latina hanno registrato incrementi dei ricavi rispettivamente dell’8,7% (+7,1% con l’effetto cambio) e del 6,7% (+9,7%).












