<p>Bff cede titoli di Stato italiani per compensare gli effetti del calendar provisioning.
L'istituto specializzato nel factoring, tornato nel mirino di Bankitalia dopo l'invio di due commissari per affiancare il cda, ha venduto 3,1 miliardi di Btp.
Denaro reinvestito sempre su titoli di Stato italiani con una plusvalenza di 62 milioni visto che il loro valore a bilancio era inferiore a quello sul mercato secondario.
L'operazione è servita per compensare un ammanco di capitale.
Dopo gli orientamenti interpretativi dell'Eba (il regolatore Ue) del 3 luglio, Bff ha dovuto anticipare dal terzo trimestre al primo semestre gli effetti del calendar provisioning, normativa che impone una svalutazione progressiva degli npl e determina un assorbimento patrimoniale crescente.






