(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Doppia mossa da parte di Bff. L’istituto, che sta cercando di uscire da una fase delicata dopo gli ultimi rilievi di Bankitalia, ha infatti concluso in queste ore la vendita e il reinvestimento di titoli di Stato italiani classificati “Held to Collect (cioè quelli che sarebbero dovuti arrivare a naturale scadenza). La vendita e il reinvestimento ammontano a circa 3,1 miliardi nominali, generando una plusvalenza pre-imposte pari a circa 62 milioni. L’operazione, spiega la banca, è «in linea con le possibili misure previste dal piano di conservazione del capitale, sebbene i relativi effetti non siano stati inclusi, in via conservativa, nelle proiezioni» di Bff. Non solo. L’istituto aggiunge che, in linea con gli ultimi orientamenti interpretativi dell’Eba, risalenti a inizi luglio, «gli effetti del “calendar provisioning”, derivanti dalle esposizioni riclassificate in “past due” il 30 giugno 2024 e precedentemente attesi nel terzo trimestre 2026, verranno adesso rilevati nel primo semestre 2026, per un ammontare aggiuntivo complessivo – rispetto al primo trimestre 2026 – attualmente stimato a circa 85 milioni». Tradotto, l’impatto (negativo) sui conti ci sarà prima del previsto.