HomeCronacaAldo Moro, indagine riaperta. L’uomo vestito di pelle nera e il caricatore abbandonato: “Un’altra figura nel commando”Accolta l’istanza dei figli dell’autista del leader della Dc morto nell’agguato in via Fani il 16 marzo 1978: “Finalmente la verità”. L’identikit porta a un uomo col passamontagna che sale su una moto Honda e spara. Il legale: “Abbiamo chiesto anche analisi genetiche e papillari”Il corpo dell’agente Iozzino a terra in via Fani accanto all’Alfetta della scorta di Aldo MoroRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma – Un caricatore abbandonato fra via Mario Fani e via Stresa, il 16 marzo 1978. I bossoli a terra, intorno all’Alfetta della scorta. Un uomo alto almeno un metro e 80, vestito di pelle nera, con orecchie e naso grossi, che poi si mette un passamontagna con una vistosa striscia rossa, notato sulla scena dell’agguato in cui cinque fra carabinieri e poliziotti morirono e Aldo Moro fu rapito. Su questi elementi la Procura di Roma dovrà indagare ancora.
Lo ha deciso il gip della capitale che ha accolto in sostanza la richiesta presentata dall’avvocato Nicola Brigida e da Guido Salvini, ex gip milanese e oggi legale, che rappresentano rispettivamente Giovanni e Paolo Ricci, i figli di Domenico Ricci, appuntato dei carabinieri e autista di Aldo Moro, freddato coi colleghi in quella lontana mattina.










