Vent’anni di storia, ma lo sguardo rivolto al futuro. Il Premio Castrum Minervae torna a Castro domenica 2 agosto alle 21 in Piazza Vittoria per celebrare la sua XX edizione, un traguardo che conferma il ruolo della manifestazione come uno degli appuntamenti culturali più significativi del Mezzogiorno. Il tema scelto per questa nuova edizione è «Dove approdano le idee. Visioni dal Mediterraneo», un titolo che racchiude la vocazione di un territorio da sempre crocevia di popoli, conoscenze e culture. Promosso dal Comune di Castro, con il sostegno della Presidenza del Consiglio regionale della Puglia e della Banca Popolare Pugliese, il Premio nasce nel luogo che la tradizione identifica come primo approdo di Enea sulle coste d’Italia e dove sorgeva l’antico santuario di Atena-Minerva, simbolo di sapienza, ricerca e civiltà mediterranea. Insignito nel 2015 della Medaglia di Rappresentanza del Presidente della Repubblica Italiana, negli anni il riconoscimento ha saputo valorizzare personalità e realtà impegnate nella crescita culturale, civile e sociale del Paese.
«Il Premio Castrum Minervae nasce dalla consapevolezza che la storia non appartiene soltanto al passato, ma rappresenta uno strumento per interpretare il presente e costruire il futuro – spiega il sindaco di Castro Luigi Coluccia – Castro è il luogo scelto dal poeta Virgilio per ambientare il primo approdo di Enea sulle coste d’Italia, all’Athenaion, il santuario di Athena-Minerva ricordato dalle fonti antiche: un crocevia che da sempre anima l’incontro tra genti, popoli, idee e culture diverse del Mediterraneo». Per il ventennale, il Premio rinnova la propria identità trasformandosi sempre più in un riconoscimento nazionale dedicato a chi, attraverso conoscenza, innovazione, impegno civile e dialogo, contribuisce a generare valore per la collettività. «“Dove approdano le idee. Visioni dal Mediterraneo” non è soltanto il claim della manifestazione – aggiunge Coluccia – ma il nostro modo di immaginare il Mediterraneo: non come confine, ma come spazio di confronto, cooperazione e nuove opportunità».







