La presentazione di ieri mattina della ventesima edizione del festival «Adriatico-Mediterraneo»Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn ventennale che non è solo traguardo, ma un vero e proprio crocevia geopolitico, culturale e strategico per il futuro del capoluogo dorico. "Più che un semplice cartellone di spettacoli, questa ventesima edizione si configura come un vero manifesto politico e culturale – sottolinea con orgoglio il direttore artistico Giovanni Seneca –. Il festival poggerà su tre pilastri cardine: la celebrazione dei vent’anni, la corsa verso Ancona 2028 e la Presidenza italiana dell’Eusair. Con il Segretariato Permanente del Forum delle Camere di Commercio, delle Città e delle Università dell’Adriatico e dello Ionio proprio ad Ancona, la nostra rassegna diventa l’espressione culturale ufficiale di questo fondamentale passaggio istituzionale".
In un’epoca complessa, l’arte torna a farsi ponte: "In un momento storico segnato da gravi tensioni e conflitti internazionali – prosegue Seneca – dimostriamo come arte e musica siano il collante decisivo per l’integrazione e il dialogo. Dalle prime luci dell’alba al Passetto fino alle serate all’Anfiteatro romano e alla Mole, Ancona non si limita ad ospitare eventi, ma si trasforma in una grande città-teatro sul mare".






