I contratti sono la cartina di tornasole di un Paese. Più si attende per la firma, più i negoziati non riescono a trovare punti di approdo, più le parti fanno fatica a riconoscersi reciprocamente, più il Paese, nella sua vita quotidiana, vive una situazione di incertezza. Una questione legata alla retribuzione, ai salari, ai diritti, al welfare ma soprattutto a quella sensazione di instabilità che finisce con il danneggiare lo stesso sviluppo economico.Il contesto, con il riapparire dell’inflazione, spinta dal forte incremento dei costi dell’energia, ha reso ancora più decisivo il tema dei contratti. A marzo erano 9 milioni i lavoratori in lista d’attesa, poi le cose hanno cominciato a muoversi. E in qualche modo il pubblico impiego ha segnato un cambio di passo. Al punto che l’altro giorno la premier Giorgia Meloni ci ha tenuto a sottolineare che sono a quota venti i contratti siglati. E che il tempo di attesa è sceso da quasi due anni a sette mesi. «Non un dettaglio tecnico, ma rispetto», ha scritto. Qualche anno fa c’era addirittura chi teorizzava la fine dell’inflazione, il principale avversario del potere d’acquisto delle famiglie, invece nel febbraio del 2022, con la guerra d’invasione della Russia in Ucraina, all’improvviso il risveglio: i prezzi hanno toccato il picco del 12 per cento. E l’unica strada per i lavoratori dipendenti di ottenere un recupero è quella dei tavoli negoziali, della rappresentanza sindacale. Più si attende, più l’aumento dei prezzi non si recupera. Certo, nonostante i ritocchi in busta paga, la perdita del potere d’acquisto negli ultimi anni, secondo l’Ocse ha reso i salari reali in Italia più bassi del 6,1 per cento rispetto al 2021. Il dato peggiore tra le principali economie. Un divario, sostengono alcuni economisti, sul quale pesa il mancato aumento della produttività. Variabile decisiva, ma che dipende anche dal contesto, che può andare dalla rete dei trasporti agli oneri espliciti e impliciti della burocrazia.
Una nuova stagione per i sindacati
Il negoziato tra le parti sociali procede verso il rinnovo dei modelli contrattuali






