Riparte il 4 settembre, tra meno di una settimana, la trattativa per il rinnovo del contratto delle funzioni locali per il triennio 2022-2024, che porterà in dote ai lavoratori aumenti fino a 158 euro. Più vicina l’intesa. Il fronte del «no» che per mesi ha tenuto in ostaggio i rinnovi dei contratti pubblici, composto da Cgil e Uil, si è sfaldato ad agosto, dopo il «sì» della Uil al contratto 2022-2024 della Sanità.
IL CALENDARIO. Sempre il 4 settembre riparte la trattativa per il rinnovo del contratto degli insegnanti: il governo punta a chiudere al più presto anche questa partita. Il rinnovo riguarda tutto il comparto Istruzione, Università e Ricerca, coinvolgendo docenti, personale Ata, ricercatori e universitari. Per questo accordo sul tavolo c’è anche la possibilità di firmare subito l’intesa sulla parte economica rinviando quella normativa al prossimo tavolo.
IL TAVOLO. A ottobre è previsto l’avvio del tavolo per il rinnovo del Ccnl delle Funzioni centrali per il triennio in corso (2025-2027). La scorsa legge di Bilancio ha stanziato 6 miliardi, spalmati su tre anni, per assicurare la continuità contrattuale nel pubblico impiego, traguardo mai raggiunto in precedenza. La trattativa per il rinnovo del contratto degli enti locali riguarda 480 mila dipendenti. L’ultima bozza di contratto discussa all’Aran il mese scorso prevedeva di destinare una maggiore quota di risorse all’aumento del trattamento tabellare, attraverso il parziale conglobamento negli stipendi dell’indennità di comparto.






