Un brivido, poco prima delle 20. La capogruppo al Senato Stefania Craxi entra al circolo del tiro al volo – Roma Nord, Parioli – con Luigi Bisignani. Ma lui, il gran visir andreottiano, l’uomo delle trame romane, si dirige solo nello spazio pubblico del circolo. Entra anche il ministro della Sanità Orazio Schillaci con la moglie: “Ministro, entra in Forza Italia?”. “No, non sapevo neanche che ci fosse un loro evento”. Così, poco dopo cena, arrivano alla spicciolata parlamentari, ministri e dirigenti di Forza Italia. È la cena annuale prima delle vacanze, organizzata dall’ex capogruppo e oggi sottosegretario Paolo Barelli. Ci sono i ministri Paolo Zangrillo e Maria Elisabetta Alberti Casellati, i capigruppo Enrico Costa, Craxi e Fulvio Martusciello, i vicesegretari Deborah Bergamini e Stefano Benigni, la vicepresidente del Senato Licia Ronzulli, i sottosegretari Paolo Barelli, Matilde Siracusano e Matteo Perego e parlamentari d’ogni risma. Assente Marta Fascina, ultima compagna di Silvio Berlusconi.

Una cena per fare squadra, alla vigilia della tanto attesa riunione di gruppo al Senato sulla legge elettorale che si annuncia delicata. Ci si incoraggia a vicenda. Francesco Paolo Sisto, viceministro della Giustizia che per tutto il giorno ha trattato per evitare il ritorno delle intercettazioni a strascico, lo dice dritto entrando: “Noi siamo fermi sulla nostra posizione storica: l’estensione delle intercettazioni non la voteremo mai”. Si mangia, inizialmente tartine. “Chiamiamo un glovo?”, è la battuta che circola. Poi inizia il buffet. Una treccia di mozzarella di bufala, risotto agli agrumi, porchetta e salami. E prosecco, rigorosamente. Niente dolce. A un certo punto scatta l’applauso in ricordo di Silvio Berlusconi, che a settembre avrebbe compiuto 90 anni.