Fermati per i fatti di sabato, sono accusati di devastazione. Intanto sono state identificate 3.300 persone

Due giovani tedeschi, un ragazzo e una ragazza, entrambi giovanissimi (uno dei due è nato nel 2005), sono comparsi oggi davanti al giudice per le indagini preliminari di Torino.

Fermati il giorno dopo l'assalto al cantiere di Chiomonte con la formula della flagranza differita, mentre lasciavano la Val di Susa, sono accusati di devastazione, lesioni e resistenza a pubblico ufficiale. La procura li considera due black bloc, membri, nonostante la giovane età, della rete internazionale che avrebbe raccolto l'invito degli antagonisti piemontesi a portare la guerriglia nei boschi della Tav.

Il pubblico ministero ha chiesto che restino in carcere; i loro avvocati hanno invece chiesto la scarcerazione o, in subordine, l'obbligo di firma. Il giudice deciderà domani.

Altri due cittadini tedeschi hanno ricevuto il foglio di via dal territorio nazionale e non potranno rientrare in Italia per tre anni.