Eddy Merckx resta un leone anche a 81 anni. Dopo aver dominato 525 corse, tra cui 5 Tour e 5 Giri d’Italia, la Vuelta, 3 Mondiali, 7 Milano-Sanremo, 5 Liegi, 3 Roubaix, 2 Fiandre e 2 Lombardia, oltre ad aver frantumato il record dell’ora, colui che definirono il Cannibale si sta rialzando dopo l’ennesimo guaio fisico.Eddy, come sta?
«Ora meglio, mi sto riprendendo da un’operazione all’anca. L’ennesima. Non sono ancora risalito su una bicicletta ma lo farò presto».Questo è lo spirito che l’ha fatto diventare il ciclista più celebre di tutti i tempi.
«Una volta il mio amico Gianpaolo Ormezzano, disse: Eddy è stato il più forte di tutti ma il più grande resta Fausto Coppi».E Pogacar, dove lo mettiamo?
«Super. Mi fa impazzire, quando parte sembra una motocicletta e gli faccio i complimenti del caso per il recente trionfo al tour».Taluni sostengono: è meglio di Merckx.
«Impossibile fare certi paragoni, questo è un ciclismo diverso con biciclette spaziali rispetto a quelle dei miei tempi, con metodi di preparazione nuovi e strategie particolari».Pogacar oltre il cannibalismo: è il più grande di tutti i tempiCinque Tour non fanno ancora un primato, ma a 27 anni ne sono l’anticamera. Tadej Pogacar entra a Parigi nella sta...Il gioco è sempre lo stesso: Pelè o Maradona, Sinner o Borg, Agostini o Marquez? Ma la vostra risposta è sempre la stessa: impossibile fare certi confronti.











