I vari clan di supereroi, ma anche tante altre figure di giustizieri, da Charles Bronson a Denzel Washington, passando per Queen Latifah continuano a riempire piccolo e grande schermo. Ne arriverà presto anche una versione firmata Manetti Bros con L'ombra, la nuova serie action comedy per Rai 2, con Bianca Panconi, Luigi Lo Cascio e Serena Rossi, prodotta da Rai Fiction, Mompracem e Rai Com, di cui si stanno concludendo le riprese. "Cerchiamo di affrontare un genere che in Italia è poco consueto, che è quello del vigilante, del vendicatore, di colui o in questo caso colei che combatte il crimine, con velleità di giustiziera fai da te. Solo che qui lei si scontra con un poliziotto italiano, che non è proprio acceso dal fuoco della missione" ha spiegato Marco Manetti parlando della serie con il fratello Antonio, i produttori e il cast all'Italian Global series di Rimini e Riccione. Al centro della storia (scritta dai due registi con Federico Favot, Michelangelo La Neve, Roberto Recchioni, Luna Gualano e Emiliano Rubbi) c'è una giovane giustiziera (Panconi) che percorre di notte le strade di Milano. La chiamano l'Ombra. Nessuno sa chi sia davvero, nemmeno Giuseppe Vitali (Lo Cascio) poliziotto pigro e scansafatiche che sogna soltanto una poltrona tranquilla ma che si ritrova, suo malgrado, a diventare lo "sceriffo" della metropoli. "Nascerà un contrasto - aggiunge Marco Manetti - che porterà un po' a sovvertire ciò che ci sembra giusto e ciò che ci sembra sbagliato... può darsi che vendicarsi non sia sempre la migliore strada della vita". La giustizia "fai da te è anche pericolosa" chiosa Antonio Manetti. Bianca Panconi, classe 2000, già interprete fra gli altri di Il ritorno di Casanova e di serie come Che Dio ci aiuti e Cuori, descrive L'ombra, "ovvero Bianca, come una ragazza circondata da un passato misterioso e con un obiettivo, che è quello di fare giustizia. Il perché, lo si scoprirà vedendo la serie". Già nell'interpretare un ruolo come questo "mi sento un po' più rispettata - commenta -. Aiuta anche il look (capelli corti, abiti neri), la gente mi tratta in modo diverso" dice sorridendo. Per Luigi Lo Cascio questo è il primo ruolo con i due registi romani: "C'è comunque la leggenda dei Manetti Bros, il girare con loro è divertente, è un bellissimo tempo di gioco, che quindi è una cosa molto seria. Ci sono regole precise, però con uno spazio di libertà molto ampio" sottolinea l'attore. Il suo personaggio "cerca essenzialmente un divano - racconta ironico -. La cosa che ama di più è stare a dormicchiare con la Gazzetta dello Sport sugli occhi... Pensavo sarei stato solo a dormire e invece faccio varie cose e mi sono molto divertito". Durante le riprese "Gigi ci ha ripetuto tantissime volte che non si sente un attore comico, e quindi aveva paura di non riuscire a far ridere. Noi invece l'abbiamo sempre vista, questa vena" osserva Marco Manetti. Nella serie torna anche un'attrice con cui i cineasti hanno un lungo sodalizio, iniziato con Song'e Napule e continuato, fra gli altri, con Ammore e Malavita e Diabolik: Serena Rossi, interprete qui di Luciana Fumagalli. "Il mio personaggio entra nella storia in punta di piedi e poi cresce sempre più - spiega l'attrice -, sono un'imprenditrice che potremmo definire illuminata. Si occupa di ecosostenibilità, ha una fondazione legata ai libri. Si ritroverà coinvolta suo malgrado nella storia, perché ci sarà qualcuno che tramerà alle sue spalle". Rispetto al legame artistico che ha con i 'Bros', "sui loro set non c'è paura - sottolinea Rossi -. Non ci sono tante formalità e gerarchie che a volte irrigidiscono l'atmosfera. Io mi sento me stessa con loro". Nel girare con Marco e Antonio - aggiunge Lo Cascio - è tutto molto tranquillo, molto sereno, ma molto preciso. La precisione è una cosa importante ed è un grandissimo valore che loro riescono a trasmettere a tutte le persone che lavorano sul set".