Dimenticate Montalbano, Catarella e l’ispettore Zenigata del cartone Lupin. Scordatevi le serie tratte da romanzi ambientati in posti immaginari e il ladro rubacuori che beffa la polizia. Dal 20 maggio su Disney+ arriva roba seria: un nuovo supereroe che combatte la mafia vera, scrive libri e va pure spesso in televisione a dare lezioni di legalità perché, parole sue, con la tv «la verità arriva a milioni di persone e il potere la teme». Il competitor di Superman non è un personaggio di fantasia, bensì Nicola Gratteri in carne ed ossa, non ha la tuta blu attillata di Clark Kent e il suo mantello è la toga, ma è nera e non rossa come il colore preferito dei suoi colleghi di Magistratura democratica.

Tra Gratteri e le cosiddette toghe rosse il rapporto è controverso: in teoria il procuratore capo di Napoli dovrebbe essere il loro frontman, in pratica è così mediatico che a un certo punto temevano perfino di perdere il referendum sulla separazione delle carriere, invece poi l’hanno vinto e a Napoli hanno pure applaudito e cantato Bella ciao. Chissà cosa diranno adesso i puristi della giustizia nel sapere che il paladino della lotta alla criminalità debutta da protagonista assoluto in una docuserie in quattro puntate che lo consacrerà come star del bene che trionfa sul male. Una sorta di celebrazione in vita come mai era avvenuto prima sulla piattaforma di streaming che riunisce gli universi Disney, Pixar, Marvel, National Geographic, quindi il magico mondo dei fumetti con Pippo, Pluto e Topolino, accanto agli Avengers e a Thor. Un canale che prima di scoprire il giudice calabrese aveva santificato come personaggio italiano solo Raffaella Carrà: ma era nel 2023 e la Raffa nazionale era morta da due anni.