Francia devastata dagli incendi. E i numeri sono impietosi, con centinaia di migliaia di persone evacuate e foreste divorate dalle fiamme. Ma c’è un altro fenomeno che la Francia ha sperimentato per la prima volta. Si tratta di un pirocumulonembo (PyroCb), un fenomeno meteorologico estremo in cui un incendio diventa così intenso da riuscire a modificare il tempo atmosferico, generando una vera e propria tempesta di fuoco. È quanto sta accadendo nella regione della Gironda, a sud-ovest del Paese, dove il gigantesco incendio sviluppatosi nei pressi di Bordeaux ha assunto dimensioni tali da creare una nube temporalesca alimentata direttamente dalle fiamme.
Francia devastata dagli incendi, il sole rivela una foresta trasformata in deserto
Che cos'è un pirocumulonembo Il pirocumulonembo è una particolare nube temporalesca che nasce non da un normale fronte atmosferico, ma dall'enorme quantità di calore prodotta da un incendio boschivo. Il processo avviene in diverse fasi: il rogo sviluppa temperature elevatissime che riscaldano violentemente l'aria; l'aria calda, insieme a fumo, cenere e vapore acqueo, sale rapidamente verso quote elevate; raffreddandosi, il vapore condensa formando una nube; se la colonna convettiva continua a crescere fino a raggiungere l'alta troposfera, la nube evolve in un vero cumulonembo, proprio come un normale temporale. A quel punto il fenomeno assume caratteristiche sorprendenti. Quando il fuoco crea il proprio meteo Il pirocumulonembo non è soltanto una gigantesca nube di fumo. Può infatti produrre: fulmini; raffiche di vento violentissime; vortici e turbolenze; improvvisi cambi di direzione dell'incendio. In pratica l'incendio diventa capace di costruire un proprio sistema meteorologico, rendendo estremamente difficile il lavoro dei vigili del fuoco. Il rischio maggiore è rappresentato dai fulmini secchi: scariche elettriche che raggiungono il terreno senza essere accompagnate da piogge significative, accendendo nuovi focolai anche a chilometri di distanza dal fronte principale. Il caso francese L'incendio che interessa la Gironda è uno dei più devastanti mai registrati nel Paese. Secondo il bilancio diffuso dalle autorità francesi: sono andati in fumo oltre 42.000 ettari di foresta; più di 220.000 persone sono state evacuate; decine di vigili del fuoco sono rimasti feriti durante le operazioni di spegnimento. Le autorità francesi parlano del primo pirocumulonembo documentato sul territorio nazionale, un evento finora osservato soprattutto in Australia, Canada e Stati Uniti. Perché preoccupa gli scienziati Il fenomeno rappresenta uno dei livelli più estremi degli incendi boschivi. Normalmente il vento alimenta un incendio. Nel caso del pirocumulonembo avviene il contrario: è l'incendio stesso a generare nuovi venti, che possono cambiare direzione in pochi minuti e accelerare improvvisamente la propagazione delle fiamme. In alcuni casi la colonna convettiva può raggiungere 12-15 chilometri di quota, trasportando fumo e particelle fino alla bassa stratosfera, con effetti anche sulla qualità dell'aria e sulla radiazione solare. Il legame con il cambiamento climatico Gli esperti sottolineano che il pirocumulonembo non è causato direttamente dal cambiamento climatico, ma che ondate di calore più intense, siccità prolungate e vegetazione estremamente secca aumentano la probabilità che si sviluppino incendi così violenti da innescare questo meccanismo. Proprio per questo il fenomeno viene considerato uno degli indicatori della crescente intensità degli incendi estremi osservati negli ultimi anni nel bacino del Mediterraneo. Una sfida nuova per l'Europa Finora i pirocumulonembi erano stati documentati soprattutto nei grandi incendi di Australia, Canada e Stati Uniti. La comparsa di un fenomeno di questa intensità in Francia segna un precedente importante per l'Europa occidentale. Per i servizi antincendio significa dover affrontare non solo un rogo di enormi dimensioni, ma un incendio capace di alterare l'atmosfera circostante e di autoalimentarsi attraverso processi meteorologici propri, rendendo le operazioni di spegnimento molto più imprevedibili e pericolose.










