L’abolizione del bollo auto e moto torna nel dibattito politico. A rilanciare la proposta è stato Antonio Tajani, vicepremier, ministro degli Affari Esteri e leader di Forza Italia, che, in un video pubblicato sui social, l’ha inserita tra le possibili misure per ridurre la pressione fiscale insieme alla detassazione delle tredicesime e al taglio dell’Irpef dal 35% al 33% per i redditi fino a 60.000 euro.
La cancellazione di questa tassa è un obiettivo che è stato evocato più volte negli ultimi decenni, ma mai realizzato. Il problema non è tanto tecnico quanto economico: il bollo garantisce ogni anno alle Regioni entrate per diversi miliardi di euro, che lo Stato dovrebbe sostituire con altre risorse.
Secondo i dati Anfia relativi al 2024, il gettito legato al possesso dei veicoli ha raggiunto 7,48 miliardi di euro, pari al 9% dell’intero carico fiscale sulla motorizzazione.
Tajani ha indicato la riduzione o l’abolizione del bollo per auto e moto come una delle proposte sulle quali Forza Italia intende lavorare. Alcune misure potrebbero essere affrontate nel breve periodo, mentre altre potrebbero entrare nel programma della prossima legislatura (e forse, il messaggio va contestualizzato proprio in un anticipo di campagna elettorale).











