Il secondo anno di applicazione della Corporate Sustainability Reporting Directive (Csrd) segna un passaggio importante nel percorso delle imprese verso una maggiore integrazione della sostenibilità nelle strategie aziendali. Dopo una prima fase caratterizzata dall’adeguamento ai nuovi obblighi normativi, oggi emerge una maggiore consapevolezza: la sostenibilità non è soltanto un adempimento, ma uno strumento per ridurre i rischi e creare valore. “Stiamo osservando un consolidamento dell’approccio delle aziende - spiega Lorenzo Solimene, partner di Kpmg - Cresce la convinzione che la sostenibilità non rappresenti solo un tema di compliance, ma anche un fattore di riduzione dei rischi e di sviluppo del business. È un cambiamento culturale che sta progressivamente modificando il modo in cui le imprese prendono le decisioni”. Questa evoluzione si riflette anche nell’organizzazione interna delle aziende: “La sostenibilità è sempre più integrata nei processi aziendali e non viene più gestita come una funzione separata. Si tratta di un elemento che inizia a influenzare le scelte operative, gli investimenti e la gestione complessiva dell’impresa”.

Tra i temi che hanno una maggiore rilevanza resta centrale quello del cambiamento climatico. Se da un lato cresce l’attenzione, dall’altro il percorso verso la decarbonizzazione è ancora lungo. “Si registrano passi avanti sul fronte della gestione dei cambiamenti climatici, ma resta ancora molto da fare in materia di decarbonizzazione - sottolinea il partner di Kpmg - Le aziende stanno dedicando crescente attenzione alla gestione dei rischi fisici, cioè agli impatti diretti derivanti da eventi come ondate di calore o alluvioni, così come ai rischi legati all’evoluzione della normativa”.