Sono diversi gli elementi al centro della nuova inchiesta sul delitto di Garlasco di cui si è parlato molto nei mesi scorsi. Tra questi c’è l’impronta 33 rilevata sul muro delle scale che portano in cantina nella casa dei Poggi, una traccia che secondo gli inquirenti è stata lasciata da Andrea Sempio. Secondo Armando Palmegiani, consulente della difesa dell’indagato, si tratta però di una impronta “non identificabile”. Non solo, a suo dire la traccia non sarebbe stata lasciata da una mano bagnata o umida, a differenza di Pasquale Linarello, consulente di Alberto Stasi, che invece insiste sulla presenza di sangue.
Garlasco, l'impronta 33 attribuita ad Andrea Sempio
Per Palmegiani l'impronta non è identificabile
Scontro tra Palmegiani e Linarello
Garlasco, l’impronta 33 attribuita ad Andrea SempioNel corso della puntata del 27 luglio di Zona Bianca su Rete 4 si è parlato delle ultime novità sulle indagini relative al delitto di Garlasco.Tra gli elementi toccati l’impronta 33 che la procura di Pavia attribuisce ad Andrea Sempio, la traccia del palmo di una mano destra lasciata sul muro delle scale di casa Poggi che portano in cantina.ANSASecondo l’accusa, si tratta dell’impronta della mano insanguinata dell’assassino, che si sarebbe appoggiato per sporsi nel vano delle scale e guardare in basso verso il corpo di Chiara Poggi.All’epoca delle prime indagini venne esclusa la presenza di sangue nell’impronta, a differenza delle nuove analisi.







