Sui social cinesi coppie di «influencer» supportano i ragazzi con parole affettuose che i genitori veri non dicono mai: «Rallenta, vai bene così»

A pranzo e a cena Vincent Zhang, che lavora nel settore tech a Shanghai, tira fuori il telefono e va a vedere come stanno i suoi «genitori virtuali»: una coppia di mezza età conosciuta online che dallo schermo gli rivolge un flusso di parole affettuose. In uno dei video più visti i due guardano in camera: «Sei stanco per il lavoro e lo studio in questo periodo? Non sforzarti troppo. Mamma e papà sanno quanto hai sopportato». Nei commenti, in molti li chiamano mamma e papà. Gli raccontano la propria giornata e chiedono gli auguri di compleanno. Sono Pan Huqian e Zhang Xiuping, che hanno quasi due milioni di follower su Douyin (la versione cinese di TikTok) e fanno parte di una piccola schiera di creator noti in Cina come genitori virtuali, diventati popolari tra i ragazzi schiacciati tra la pressione di riuscire e le attese delle loro famiglie. È un fenomeno abbastanza recente: il China Youth Daily, scrive che alcuni di questi profili hanno guadagnato centinaia di migliaia di follower nel giro di un anno e che molti giovani li usano come uno sfogatoio dove riversare le pressioni del lavoro e della vita.