Pubblicato il: 28/07/2026 – 12:17

CROTONE Nella giornata odierna, i carabinieri della Compagnia di Petilia Policastro hanno notificato cinque avvisi di conclusione delle indagini preliminari, emessi dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Crotone, nei confronti di altrettanti soggetti ritenuti, a vario titolo, responsabili di reati contro la pubblica amministrazione, l’ambiente e la fede pubblica. I fatti sono connessi alla gestione del servizio di conferimento e trattamento della frazione organica dei rifiuti urbani (FORD) del Comune di Cotronei nel periodo compreso tra gli anni 2020 e 2022. L’attività investigativa, sviluppata dai militari della Stazione di Cotronei, Crotone, attraverso acquisizioni documentali, analisi degli atti amministrativi, escussione di persone informate sui fatti, consulenze tecniche e approfondimenti contabili, ha consentito di ricostruire nel dettaglio l’impianto accusatorio e le specifiche condotte illecite attribuite agli indagati. All’esito delle indagini, la Procura della Repubblica diCrotone ha contestato i reati di falso ideologico in atto pubblico, frode nelle pubbliche forniture, inquinamento ambientale, truffa aggravata ai danni della Pubblica Amministrazione e corruzione per l’esercizio della funzione.Le indagini hanno accertato la sistematica contaminazione delle acque superficiali del fosso Valle Sbarra e lo sversamento di eluato e percolato sul nudo terreno, a causa dell’assoluta inadeguatezza delle strutture di contenimento dell’impianto (i cui muri perimetrali erano realizzati con semplici blocchetti di cemento facilmente permeabili).L’attività svolta conferma il costante impegno dell’Arma dei Carabinieri e della Procura della Repubblica di Crotone, guidata dal procuratore Domenico Guarascio, nel contrasto ai reati in materia ambientale e nella tutela della legalità nell’impiego delle risorse pubbliche.Le indagini, sviluppate con particolare attenzione agli aspetti tecnico-amministrativi e ambientali, testimoniano la costante azione di prevenzione e repressione anche nei confronti di condotte che, ove accertate nelle competenti sedi giudiziarie, risulterebbero poste in essere da soggetti investiti di funzioni pubbliche o chiamati a gestire servizi di rilevante interesse collettivo. L’obiettivo perseguito è quello di assicurare la piena tutela dell’ambiente, della corretta gestione della cosa pubblica e della fiducia dei cittadini nelle Istituzioni.