Tangente e corruzione sui rifiuti dietro la società di famiglia a Cotronei, indagati l’ex sindaco Belcastro, dirigenti e imprenditori

COTRONEI – Un nuovo terremoto giudiziario si abbatte sul Comune di Cotronei, a due passi da un complesso termale in fase di realizzazione e rinomato per le sue pregiate acque sulfuree, la cui valorizzazione rischia di essere compromessa da un sistema di illeciti incentrato su una presunta mazzetta da mille euro al mese. Il procuratore di Crotone, Domenico Guarascio, e il suo sostituto Matteo Staccini hanno fatto notificare l’avviso di conclusione delle indagini a un ex sindaco, a dirigenti comunali e a imprenditori per reati che spaziano dal falso alla truffa aggravata, dall’inquinamento ambientale alla corruzione.

I nomi e le accuse

Sono cinque le persone sotto inchiesta. L’ex sindaco Nicola Belcastro, noto dirigente del Pd, l’ingegnere del Comune Antonio Urso, il collega Gaetano Scavelli, l’amministratrice unica della società Frant s.r.l. Francesca Aceto (moglie di Urso) e il legale rappresentante della Ecorec s.r.l. Andrea Pariano. Urso, in particolare, responsabile dell’Area urbanistico-manutentiva, sarebbe al centro di un vero e proprio patto corruttivo basato su una tangente di 1.000 euro al mese pretesa per autorizzare i conferimenti sui terreni di famiglia.