Nel secondo trimestre del 2026 la Liguria registra 789 nuove iscrizioni di imprese artigiane e 559 cessazioni con un saldo positivo di 230 unità, un risultato in termini percentuali superiore alla media nazionale e prima tra le regioni del centro-nord a statuto ordinario, le costruzioni il settore trainante e la manifattura in trend positivo in controtendenza rispetto al dato nazionale. Lo rileva un'elaborazione del Centro Studi di Confartigianato Liguria su dati Movimprese-InfoCamere.

"Le attività artigiane operative sul territorio regionale sono 42.410. Un risultato superiore alla media nazionale e accompagnato da saldi positivi in tutte e quattro le province - spiega il presidente di Confartigianato Liguria Giuseppe Pace -.Per incidenza del saldo sulle imprese registrate, la Liguria si colloca al sesto posto nazionale e prima tra le regioni del centro-nord a statuto ordinario, davanti a Emilia Romagna al +0,44%, Lombardia al +0,40%, Veneto al +0,40%, Piemonte al +0,36% e Toscana al +0,30%. Un risultato che evidenzia la capacità del sistema artigiano ligure di generare nuove iniziative imprenditoriali in una fase ancora caratterizzata da incertezza economica e trasformazioni profonde dei mercati".