Dove era Andrea Sempio la mattina del 13 agosto 2007, quando venne uccisa Chiara Poggi a Garlasco? Attorno a questa domanda, al centro della nuova inchiesta sul delitto, è nato un piccolo giallo relativo alla bottiglietta d’acqua che il 37enne avrebbe comprato e bevuto in un bar di Vigevano. Un dettaglio raccontato dalla madre ma mai dall’indagato, che dice di non ricordarlo. Mentre ricorda che in quel periodo, per via di una ordinanza, le bottiglie venivano servite senza tappo per motivi di sicurezza.
Garlasco, il giallo della bottiglietta d'acqua di Andrea Sempio
Il "non ricordo" di Sempio
La bottiglietta d'acqua senza tappo e l'ordinanza
Garlasco, il giallo della bottiglietta d’acqua di Andrea SempioStando alla versione di Andrea Sempio, nelle ore in cui Chiara Poggi veniva uccisa in casa a Garlasco lui era andato a Vigevano in libreria, per poi tornare a casa dopo averla trovata chiusa.A sostegno di questo aveva presentato ai carabinieri lo scontrino di un parcheggio. Secondo gli inquirenti però non sarebbe stato lui a farlo, in quanto non coincidono i tempi tra l’orario del tagliando e i dati di aggancio del suo cellulare alle celle telefoniche.ANSALiborio Cataliotti, avvocato di Andrea SempioNei giorni scorsi la madre dell’indagato ha fornito un dettaglio in più parlando con l’inviato de Le Iene Alessandro De Giuseppe: a suo dire quella mattina il figlio era anche andato in un bar, dove ha preso un caffè e comprato una bottiglietta d’acqua.Non solo, secondo Daniela Ferrari quel giorno Sempio non avrebbe pranzato perché avrebbe bevuto l’intera bottiglietta, in quanto gli era stata consegnata senza tappo.Il “non ricordo” di SempioAndrea Sempio non ha mai parlato di questa bottiglietta d’acqua perché sostiene di non ricordare la circostanza.






