BRUXELLES - "L'attesa fino a dicembre per la firma dell'accordo del prestito Safe da parte dell'Italia non è una tempistica adatta a noi. Dobbiamo procedere molto più velocemente perché se c'è anche solo una minima possibilità che l'Italia accetti meno di questi 14,9 miliardi di euro, allora abbiamo una scadenza legale prevista dal regolamento che obbliga la Commissione a rilanciare un nuovo piano e a riallocare quei fondi entro quest'anno. Ciò deve essere sicuro per tutti gli Stati membri". Lo afferma un portavoce della Commissione europea nel briefing quotidiano con la stampa.

C'è "un'ipotesi di un potenziale surplus di 10 miliardi" del fondo, che "si basa su molti fattori. Il fatto che alcuni accordi di prestito non siano ancora stati firmati, ovviamente, e poi c'è la situazione italiana che dobbiamo chiarire il più rapidamente possibile", spiega. "Ma oggi dall'Italia arriva un messaggio rassicurante, ovvero che intende rispettare il budget. Poi c'è ancora il piano ungherese che deve essere approvato, e c'è anche un fattore di incertezza. Quindi penso che possiamo tranquillamente, come ha detto il presidente, presumere che la zona di approdo si aggirerà intorno ai 10 miliardi", spiega.