Anche l’Italia aderirà, attingendovi ben 14,9 miliardi, al fondo Safe. "Formuleremo la nostra proposta, poi dirà l'onorevole Crosetto per come investirli nell'anno successivo" ha detto il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo nel dibattito che ha seguito l'informativa sugli esiti del Vertice Nato di Ankara resa col ministro della Difesa Guido Crosetto alle Commissioni Affari Esteri e Difesa di Camera e Senato. "L'Italia ha prenotato 14,9 miliardi, che è il tetto massimo - precisa Tajani -. Poi entro la fine dell'anno decideremo quanto utilizzarne. Come ho sempre detto e come dicono i miei colleghi Giorgetti e Crosetto, ne useremo probabilmente di meno: 6-7-8-9". Il programma Safe "per come è stato impostato è uno strumento di finanziamento della spesa militare, non aggiuntivo di quella prevista a bilancio” ha detto il ministro della Difesa, Guido Crosetto, nel seguito dell'audizione davanti alle commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato. “Sui 14,9 miliardi di cui parlava prima il ministro Tajani, valuteremo quanto utilizzarne in modo tecnico in alternativa ai BoT e ai CcT (titoli di Stato ndr.), dal punto di vista della convenienza finanziaria". Non ci sarebbe dunque ancora una linea definita su quanto e come impiegare i 14,9 miliardi a disposizione. "Saranno 5, 6, 7, 8" miliardi "sulla base di quello che si deciderà di fare, il ministero della Difesa prenderà quei capitoli che sono già impegnati e li spenderà sulle cose su cui sono impegnati utilizzando quel sistema di finanziamento. Non è una scelta politica" ha detto il ministro Crosetto. Per il ministro, la "scelta politica sarà lo scostamento di bilancio che voteremo, se voteremo, a settembre sullo 0,9 per la difesa e lo 0,6 per l'energia, perché quest'anno la procedura di inflazione ci consente di investire di più solo se faremo lo scostamento e in quel modo lo vedremo il 2027-28. Quelle saranno scelte politiche, sia sull'energia che sulla difesa - ha aggiunto -. A oggi il Safe è una scelta puramente tecnica come finanziamento delle attuali spese della difesa". Il fondo Security action for Europe ammonta a un totale di 150 miliardi da erogare sotto forma di prestiti a lunga scadenza rimborsabili in 45 anni e a tassi agevolati per l'acquisto di armamenti. Oltre all'Italia, attingeranno anche la Danimarca per 46,8 miliardi, la Polonia per 43,7, la Romania per 16,7 e la Francia per 15. Ne usufruirà anche l’Ucraina.
Fondo europeo Safe per la difesa, l'Italia aderisce e prenota 14,9 miliardi
Tajani: "Probabilmente ne useremo di meno". Crosetto: "Una scelta puramente tecnica, quella politica sarà sullo scostamento di bilancio"










