<p>«Abbiamo deciso di utilizzare» lo strumento «Safe chiedendo un intervento di <strong>14,9 miliardi. </strong>Entro fine anno formuleremo la nostra proposta», ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri, <strong>Antonio Tajani</strong>, in audizione sugli esiti del vertice Nato svolto ad Ankara dal 7 all'8 luglio davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa della Camera e la Commissione Esteri e Difesa del Senato. </p> <p> </p> <p>Il riferimento è al Security Action for Europe (appunto <strong>Safe</strong>) che è uno strumento finanziario dell'Unione Europea che mette a disposizione prestiti agevolati per potenziare e modernizzare il settore della difesa e degli appalti militari congiunti. </p> <p> </p> <p>In particolare, l’Italia ha prenotato <strong>14,9 miliardi,</strong> ma «quanti ne useremo lo decideremo a fine anno, probabilmente saranno di meno, forse sei-sette-otto o nove, non è che noi abbiamo detto che ne useremo tutto, abbiamo detto quello è il massimo di cui potremmo aver bisogno, poi quanti ne useremo lo decideremo, probabilmente saranno meno». </p> <p> </p> <ul class="leggi-anche"> <li><i>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/difesa-europea-la-ue-sblocca-la-seconda-tranche-di-fondi-safe-all-italia-vanno-14-9-miliardi-202601261823283927">Difesa europea, la Ue sblocca la seconda tranche di fondi Safe: all’Italia vanno 14,9 miliardi</a></i><i> </i></li> </ul> <p>Lo ha spiegato in altre parole il ministro delle Difesa,<strong> Guido Crosetto</strong>: «Il Safe è una scelta totalmente tecnica, non politica, non aggiuntiva di quella prevista a bilancio, su come finanziare le attuali spese della difesa», da fare entro la fine dell’anno.
Difesa, l’Italia prenota 14,9 miliardi dal fondo Safe. Il vicepremier Tajani: non li spenderemo tutti | MilanoFinanza News
Il governo presenterà entro fine anno la richiesta per accedere ai prestiti europei destinati alla difesa. Il ministro Crosetto: scelta tecnica, non politica










