<p>L’offerta pubblica di acquisto di<strong> Frasers group</strong> su <strong>Hugo Boss </strong>compie un nuovo passo avanti.

Dopo il via libera della <strong>Commissione europea</strong>, che ha rimosso l’ultimo ostacolo regolamentare, l’opa volontaria da 38 euro per azione lanciata dal gruppo britannico è diventata ufficialmente incondizionata. </p> <p>Alla luce dell’autorizzazione dell’Ue, Frasers ha inoltre prorogato il periodo di adesione all’offerta fino al 13 agosto, concedendo agli azionisti del brand più tempo per decidere se aderire all’operazione. </p> <p>L’aggiornamento arriva all’indomani delle indiscrezioni secondo cui <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/frasers-accelera-su-hugo-boss-michael-murray-verso-la-guida-del-gruppo-202607271159051373">Frasers starebbe valutando di affidare al proprio amministratore delegato, <strong>Michael Murray</strong>, anche la guida operativa del marchio</a>. </p> <p>L’opa, annunciata lo scorso giugno, valuta Hugo Boss circa 2 miliardi di euro.

La società continua tuttavia a raccomandare ai propri azionisti di respingere l’offerta, ritenendola «finanziariamente inadeguata», posizione già sostenuta dal board e dal consiglio di sorveglianza con il supporto dei pareri di <strong>BofA-Bank of America</strong> e <strong>Goldman Sachs</strong>. </p> <p>Il gruppo fondato dal miliardario <strong>Mike Ashley</strong> è il principale azionista della società con una partecipazione superiore al 30% del capitale sociale e dei diritti di voto.