<p><strong>Frasers group</strong> rafforza la propria posizione in <strong>Hugo Boss </strong>e supera la soglia opa del 30%.
Il gruppo britannico, fondato da <strong>Mike Ashley</strong>, ha infatti acquistato 2.549.900 azioni del brand tedesco attraverso l’esercizio di opzioni put, pari a una quota del 3,69%, portando la sua partecipazione complessiva a 20.897.361 azioni, equivalenti al 30,28% del capitale sociale e dei diritti di voto.
Il superamento della soglia del 30% fa scattare, secondo la normativa tedesca, l’obbligo di lanciare un’offerta pubblica di acquisto sull’intero capitale. </p> <p>Come già riportato da<em> MFF</em>, tuttavia, Frasers aveva anticipato tale obbligo lanciando a giugno un’opa volontaria a 38 euro per azione, con l’obiettivo di incrementare la propria partecipazione nella società.
L’offerta, che mira ad acquisire il 100% dell’azienda, approvata dall’autorità di vigilanza tedesca<strong> Bafin</strong>, resterà aperta fino al 27 luglio e valuta il restante 74% del capitale in circa 1,98 miliardi di euro. </p> <p>Nei giorni scorsi, il board e il consiglio di sorveglianza di Hugo Boss avevano invitato gli azionisti, tra cui c’è anche la famiglia <strong>Marzotto</strong> (che detiene una quota del 14% del marchio tramite le società <strong>Pfc </strong>e <strong>Zignago holding</strong>)<strong> </strong>a non aderire all’offerta, <a href="https://www.milanofinanza.it/fashion/hugo-boss-invita-gli-azionisti-a-rifiutare-l-offerta-di-frasers-inadeguata-202607091114548392?refresh_cens">giudicando il corrispettivo «inadeguato dal punto di vista finanziario»</a>.








