Pasquale Ferraro
Powered by
Il vice presidente Antonio Tajani, Il Presidente del consiglio Giorgia Meloni, il vicepresidente Matteo Salvini in occasione delle Comunicazioni del Presidente del CDM in vista del Consiglio Europeo. Camera dei Deputati, Roma Giovedì 11 Giugno 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Vicepresident Antonio Tajani, Prime Minister Giorgia Meloni, vicepresident Matteo Salvini during the Communications of the President of the Council of Ministers in view of the European Council. Chamber of Deputies, Rome, Thursday June 11 2026 (photo by Mauro Scrobogna / LaPresse)
Le democrazie che hanno paura sono destinate alla decadenza e, peggio ancora, ad erodersi attorcigliandosi su sé stesse. Cercare, come spesso avviene, di viziare il sistema per frenare il vento del momento è la mossa peggiore e anche la più azzardata, in quanto il rischio è quello di azionare processi i cui esiti sono imprevedibili. L’Italia vive da quattro anni una stabilità politica garantita da una coalizione di governo che non è il frutto di alchimie elettorali o di accozzaglie costruite per vincere, ma la realizzazione politica di un’alleanza trentennale che, dai piccoli comuni fino al governo della nazione, rappresenta una certezza. Certo, ci sono posizioni divergenti su alcuni punti, posizioni più o meno marcate su alcune battaglie politiche e identitarie, ma nulla che possa minare la coalizione o il presente e il futuro dell’alleanza.






