Il portale di scommesse era stato oscurato dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli: partnership chiusa con due anni di anticipo. Oltre a una campagna abbonamenti flop, salta anche l'accordo con lo sponsor Polymarket 10 domande a Lotito Presidente, ma dov'è la parola scusa? Perché l'Academy è ancora una promessa?

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I quesiti al presidente del nostro Bisignani Ma le risposte non sono mai arrivate Quanto capitale intende mettere la proprietà nella Lazio? ••• Durata pochi mesi, saltata con due anni d'anticipo. La partnership tra la Lazio e Polymarket è arrivata al capolinea. Manca solo l'ufficialità, attesa a breve con un comunicato del club, ma i segnali sono già inequivocabili: ieri il logo del main sponsor è sparito dalla sezione dedicata alle partnership commerciali del sito biancoceleste. Un indizio che vale una conferma. La miccia è nota. Nei giorni scorsi polymarket.com è finito nella black-list dei siti oscurati dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, considerato un operatore di scommesse privo di concessione statale.

Non è la prima volta: la piattaforma era già stata inserita nella lista nera mesi fa, salvo uscirne dopo un chiarimento tecnico nell'ambito della causa al Tar Lazio. Stavolta, però, il provvedimento pesa come un macigno. Perché la «legge 401 del 1989 considera reato ogni attività di scommesse senza concessione, e vieta anche la pubblicità del betting non autorizzato».