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16 aprile 2026
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La battaglia continua. La maggioranza dei tifosi della Lazio da una parte, il presidente Lotito dall’altra. Posizioni cristallizzate, inconciliabili, nessun passo avanti soprattutto da parte della società che ha scelto il silenzio dopo aver annunciato un piano di rilancio quinquennale mai condiviso con la propria gente. Non che le promesse possano bastare a risanare un rapporto incrinato ma almeno era un tentativo per provare a convincere una fetta di contestatori che si fa influenzare dai risultati sul campo e dagli investimenti. Il numero uno del club è concentrato sulle vicende politiche e su quelle della Federcalcio, si è presentato a Firenze per vedere la sua creatura perdere un’altra partita di campionato confermando un anonimo nono posto in classifica. Nessuna delle due parti cerca una mediazione o almeno si sforza di capire le ragioni dell’altra. E così la Lazio resta sola fino al termine del campionato, come annunciato qualche mese fa dai gruppi organizzati biancocelesti, con la sola esclusione del derby contro la Roma, peraltro da calendario in trasferta.
La Nord ha fatto sapere che, per il momento, non ci sono novità ma è stato annunciato la volontà di tornare a seguire la squadra almeno in trasferta dove, peraltro, non si è potuto andare per la punizione inflitta dal Viminale. Sull’eventuale, probabile, boicottaggio per la stagione 2026-2027 della campagna abbonamenti e dello stadio in generale durante le partite interne la decisione non è stata ancora presa.






