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Luigi salomone 06 febbraio 2026

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Stadio vuoto anche a Lazio-Atalanta. La protesta dei tifosi contro la gestione di Lotito che «regna» ormai dal 19 luglio del 2004, non si ferma. La scelta è la stessa vista nella sfida contro il Genoa: Olimpico deserto, giocatori disorientati, le immagini che fanno il giro del mondo per la gioia di chi ritiene che questa sia la strada giusta per spingere il presidente a passare la mano. Tutti fuori o meglio tutti a Ponte Milvio e stadio in mano ai tifosi bergamaschi, una decisione che comporta l’abbandono al proprio destino della squadra comunque protagonista di una stagione anonima almeno finora. Ma è solo un danno collaterale inevitabile, è una guerra senza esclusioni di colpi con tifosi che sul web confessano di essere disposti a vedere la Lazio in B o fallire piuttosto che dare ancora soldi a Lotito. Sembra quasi un’eutanasia controllata se il presidente non si piegherà (i segnali non sono incoraggianti per i contestatori). Tant’è, il dado è tratto, questi alcuni passi del lungo comunicato di ieri mattina dei gruppi organizzati guidati dalla Curva Nord: «Vi chiediamo di accogliere liberamente e spontaneamente il nostro invito, lasciando nuovamente solo questo personaggio davanti agli occhi di tutto il mondo del calcio. In 21 anni di motivi per contestare questa presidenza ce ne sono stati tanti, sicuramente quello che ha messo tutti veramente d’accordo è la persistente mancanza di rispetto nei confronti di un intero popolo. Il suo atteggiamento dispotico, l’arroganza, la superbia, la presunzione, i suoi toni minacciosi e livorosi hanno accompagnato ogni momento vissuto. Questa persona ha mancato e manca di rispetto a te, a chi ti ha donato la lazialità, ai nostri giovani figli e nipoti. Dopo una riunione è stato stabilito che la protesta andrà avanti a oltranza ma ogni decisione sulla metodologia da adottare verrà presa di volta in volta in base all’evoluzione degli eventi e verrà comunicata preventivamene e quindi in occasione di Lazio-Atalanta non entreremo e resteremo nuovamente a Ponte Milvio a tifare la Lazio. Mai come ora dobbiamo continuare a essere compatti e uniti per il bene comune, anche se è faticoso e doloroso rinunciare a ciò che amiamo vivere da sempre a casa nostra. In occasione della festa degli innamorati invitiamo tutti i laziali a un estremo atto d’amore».