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Ilaria Sacchettoni

Il racconto di Edoardo, Ludovico e Victoria a tre anni dalla scomparsa del padre: «Non abbiamo potuto congedarci da nostro padre che, va detto, non aveva in programma di morire»

Difficile raggiungerli perfino via Zoom. Edoardo, Ludovico e Victoria corrono dentro e fuori dai set nei quali lavorano da attore, produttore e assistente alla regia. Il cinema è parte dell’eredità dei Purgatori, destino familiare di un talento generoso e infaticabile. Si sappia, allora, che Mirko Purgatori, papà del giornalista Andrea — scomparso il 19 luglio di tre anni fa, a 70 anni, a causa di un’endocardite inizialmente non diagnosticata —, distribuiva film d’antan all’epoca in cui il «cinematografo» attirava masse e fabbricava leggende di straordinaria fibra e resistenza.

L’uomo dell’inchiesta più complessa della storia d’Italia, l’abbattimento dell’aereo Itavia sui cieli di Ustica (27 giugno 1980), coltivava miti più abbordabili, come il Dustin Hoffman di «Tutti gli uomini del presidente», il Robert Redford de «I tre giorni del Condor», o, infine, il corrucciato Gian Maria Volonté del suo capolavoro: «Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto». Amava sceneggiature asciutte, scolpite dentro una certa idea d’America e di giustizia, di democrazia e diritti. Soprattutto, però, amava il giornalismo.