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La chiusura definitiva dell'ipotesi Pirlo ha portato all'addio dei nuovi dirigenti azzurri. Ora c'è da rifare l'Italia
Ore frenetiche e telefoni bollenti in casa azzurri. Dopo la fumata nera per Andrea Pirlo e il clamoroso doppio addio di Paolo Maldini e Leonardo, il futuro della nazionale italiana è un cantiere aperto, ma la mappa per la ricostruzione inizia finalmente a delinearsi. Il presidente della Figc, Giovanni Malagò, è al lavoro per ridisegnare da cima a fondo l'organigramma e riportare serenità e solidità all'ambiente.
In cima alla lista per la panchina c’è un nome che sa di certezza: Roberto Mancini. L'ex ct, campione d'Europa nel 2021, è al momento il favorito assoluto per riprendere in mano le redini del gruppo azzurro. Tra Mancini e Malagò c’è infatti un patto di ferro, un impegno verbale preso da tempo e congelato soltanto dall'intermezzo della gestione Maldini-Leonardo.
In caso di "Mancini-bis", non si tratterebbe di un uomo solo al comando: insieme al tecnico marchigiano è pronto a fare il suo ritorno nello staff anche Lele Oriali, figura fondamentale nello spogliatoio e prontissimo a rivestire il ruolo di team manager della nazionale.










