L'intelligenza artificiale continua a ridisegnare gli equilibri dell'industria dei semiconduttori e il caso di CXMT ne rappresenta uno degli esempi più evidenti. Il produttore cinese di memorie DRAM, fondato nel 2016 a Hefei, ha esordito alla Borsa di Shanghai registrando un rialzo del 466% rispetto al prezzo di collocamento, raggiungendo una capitalizzazione di circa 3.280 miliardi di yuan, equivalenti a circa 485 miliardi di dollari.
Un risultato che lo porta a diventare la società quotata con il maggiore valore nella Cina continentale, superando persino la Industrial and Commercial Bank of China, mentre soltanto Tencent, quotata a Hong Kong, mantiene una valutazione superiore tra le aziende cinesi.
L'offerta pubblica iniziale è stata collocata a 8,66 yuan per azione, ma il titolo ha aperto a 49,50 yuan arrivando a toccare un massimo intraday di 55,03 yuan. L'operazione ha raccolto 57,92 miliardi di yuan, cifra che potrebbe avvicinarsi ai 9,8 miliardi di dollari considerando l'eventuale esercizio dell'opzione di sovrallocazione (over-allotment). Si tratta della maggiore IPO asiatica dell'anno e della seconda più grande nella storia della Cina dopo quella della Agricultural Bank of China del 2010.










