I governi di Francia e Spagna sperano di riuscire a controllare i grossi incendi in corso da giorni nei due paesi prima che arrivi in Europa la nuova ondata di calore, prevista tra mercoledì e il fine settimana, che potrebbe peggiorare la situazione. Finora il fuoco ha bruciato centinaia di chilometri quadrati di terreno, provocando l’evacuazione di più di 300mila persone in tutto.

In Francia sono attivi 30 incendi, secondo il primo ministro Sébastien Lecornu. I più estesi si trovano nel dipartimento della Gironda e in quello delle Landes, nel sud-ovest del paese.

Quelli nella Gironda sono tra gli incendi più gravi avvenuti nel paese dopo la Seconda guerra mondiale: hanno bruciato una superficie di 420 chilometri quadrati, un’area grande più del doppio di quella di Milano, e portato all’evacuazione di almeno 220mila persone. Il fronte di fuoco ora è stato stabilizzato, cioè non progredisce, ma non è stato spento e si teme che possa riattivarsi con un aumento delle temperature martedì.

Sono stati stabilizzati anche gli incendi attorno alla cittadina di Biscarrosse, nel dipartimento delle Landes, e l’incendio boschivo sul Massiccio degli Écrins, sulle Alpi francesi. Resta attivo invece quello sul massiccio del Gros Bessillon, nella regione meridionale di Var.