Il futuro dell’Italia passa dalle città medie e piccole. Dai Comuni tra i 30 mila e 100 mila abitanti, che rappresentano il tessuto connettivo del Paese. Ne è convinto Marco Marcatili, presidente della Fondazione B.Live nata a Bologna per studiare e guidare le grandi trasformazioni urbane, sociali ed economiche delle città definite «micropolitane», ovvero quella «Provincia Felix» che costituisce l’ossatura produttiva della nazione e genera un benessere che non ha nulla da invidiare ai grandi centri urbani. L’unica in Piemonte Un recente studio condotto dalla Fondazione per misurare la vitalità economico-demografica di queste 260 città colloca Alba al settimo posto assoluto tra i Comuni più dinamici e ad alto potenziale. È l’unica di tutto il Piemonte a comparire nella top ten di una classifica dominata dalla Lombardia (Seregno e Segrate sono al primo e al secondo posto, mentre al terzo c’è Merano in Alto Adige), da Veneto ed Emilia-Romagna. La capitale delle Langhe ha ottenuto un punteggio di 79,8 grazie a un indice che incrocia dati fiscali (reddito, imprenditorialità, patrimonio immobiliare), demografici (struttura per età) e occupazionali (tasso d’occupazione). La componente economica pesa il 70% dell’indice. La forza delle imprese e la capacità di fare sistema «Trovarci al settimo posto a livello nazionale ed essere l’unica città del Piemonte nella parte alta di questa classifica ci rende fieri, perché racconta il lavoro di un intero territorio - è il commento del sindaco Alberto Gatto -. Alba cresce grazie alla forza delle sue imprese, alla capacità di fare sistema, alla qualità dei servizi e a una comunità dinamica che continua ad attrarre persone, investimenti e opportunità». Aggiunge: «Questo risultato non è un punto di arrivo, ma uno stimolo a continuare a investire nello sviluppo economico, qualità della vita e opportunità per i giovani, affinché Alba rimanga una città capace di coniugare crescita, coesione sociale e sostenibilità. Il merito è di tutti: imprese, lavoratori, associazioni, istituzioni e dei cittadini che ogni giorno contribuiscono a rendere la nostra città un punto di riferimento». In futuro, osserva Gatto, «non dovremo sottrarci ad alcune sfide, in primis l’accoglienza e la capacità di offrire un lavoro dignitoso a chi lavora nelle nostre campagne. Sul tema dei servizi, auspichiamo un rafforzamento sul fronte della sicurezza, con un potenziamento dei carabinieri e l’istituzione di un commissariato di polizia».
Il futuro è in provincia, Alba nelle prime dieci fra le “micropolitane”
In uno studio la città è al 7° posto nazionale (unica in Piemonte) grazie all’incrocio di dati fiscali, demografici e occupazionali








