Il nuovo Smart City Index 2026 della Rome Business School ribalta le classifiche attese: non sono le metropoli più ricche a garantire la miglior qualità della vita, ma città come Trento, Aosta e Bologna, capaci di coniugare ambiente, servizi e coesione sociale.

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Indice

Il paradosso delle metropoliLa classifica completaChi vince, e perchéIl divario che non si è mai chiusoPerché conviene guadagnare meno a Bologna che tanto a MilanoL’Italia vista dall’Europa

C’è un’idea che continua a resistere nell’immaginario collettivo: le città più ricche sono anche quelle in cui si vive meglio. Il nuovo Smart City Index 2026, elaborato dal Centro di Ricerca della Rome Business School, la smentisce con una chiarezza quasi scomoda. In cima alla classifica delle venti città italiane analizzate non ci sono Milano, Roma o Torino, ma Trento, con 52,7 punti su 100, seguita da Aosta (51,0) e Bologna (47,5). Le grandi metropoli, quelle che macinano PIL e attirano investimenti, restano più indietro: Milano è nona, Roma tredicesima, Torino undicesima.