Classifiche sulle città (dove si vive meglio, quale funziona meglio, qual è la più attrattiva) se ne fanno da sempre utilizzando indicatori oggettivi (dati economici, dati sul funzionamento dell’amministrazione, dati sui flussi finanziari etc). I risultati sono più o meno sempre gli stessi: in Italia sempre in testa come qualità della vita Bolzano e Trento e poi Milano, Roma e Venezia per l’attrattività. Però se si cambia il modello classificatorio e si passa al vissuto soggettivo delle città, quella dove si vive e quella dove si vorrebbe vivere, le cose cambiano.

È quello che è stato fatto con una ricerca, condotta da Italia Decide e Makno con il sostegno di Banca Intesa, dove il punto fondamentale era trovare e misurare i fattori che interessano e che possono fare la differenza nella percezione, nei bisogni, nei desideri misurati attraverso le risposte ad...