Oggi, 28 luglio, il conflitto tra Stati Uniti e Iran arriva al sesto mese anche se, è bene precisarlo, sono quattro notti che non si verificano attacchi tra i due Paesi. Secondo Axios le sanzioni al regime possono causare, alla fine, più danni dei bombardamenti. "Gli iraniani vogliono fermare i bombardamenti e vogliono soldi. Ma nell'ordine inverso, vogliono prima i soldi", ha affermato un funzionario americano. Secondo gli 007 all'Iran mancherebbe il denaro per pagare le truffe e la benzina e il rischio è che ci sia una corsa alle banche per ritirarlo. Il presidente americano, Donald Trump, ha affermato che "l'Iran sta parlando con noi per raggiungere un accordo proprio in questo momento". Il tycoon ha inoltre precisato che "al momento sono in corso trattative molto amichevoli. Vedremo come va". Nel frattempo, il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si trova a Washington per partecipare ai funerali del senatore Lindsey Graham. Le esequie saranno l'occasione per incontrare Donald Trump.
Il conflitto in Iran arriva al suo sesto mese | Quarta notte senza attacchi incrociati con gli Usa
Il conflitto tra Stati Uniti e Iran è arrivato al suo sesto mese. Sono quattro notti che non si verificano attacchi.













