Soldi da reperire con un bando di gara per strappare lo storico stadio "Città di Torino" all’abbandono che lo affligge da anni. L’avviso, emanato dall’Istituto per il credito sportivo, potrebbe assicurare i fondi a tasso zero necessari per l’acquisizione e la riqualificazione dell’impianto, che a causa di un problema burocratico relativo alla proprietà è fermo da quasi otto anni.

Del progetto si è parlato in consiglio comunale dopo un ordine del giorno del movimento "Corrente" relativo alla partecipazione al bando Sport missione comune 2026 che è stato approvato all’unanimità. "La struttura - ha ricordato l’assessore Alessandro Villarini - non è di proprietà del Comune ma di una società di capitali che si è recentemente sciolta per decorso dei termini statutari ma mai totalmente estinta. L’amministrazione ha deciso di avviare il procedimento di esproprio, necessario per la sistemazione della struttura".

Il Comune intanto ha già previsto nel Piano triennale delle opere pubbliche l’accensione di un mutuo da 1,6 milioni, 312mila come indennità di esproprio e 1,3 mln per lavori veri e propri. Rimarca Villarini: "Cade quindi a fagiolo il bando dell’Istituto del credito sportivo a tasso zero. Il mutuo per 1,7 milioni è stato prenotato del Comune; la domanda – la numero 10.078 - è stata presentata lo scorso 12 giugno. In questo modo il risparmio per il Comune sarà di oltre 300mila euro confrontato a un mutuo decennale con Cassa depositi e prestiti. Con il consiglio comunale convocato per giovedì saranno messe a disposizione 60mila euro per il progetto di fattibilità tecnico-economica".