Il giornalista Andrea Scanzi e, sullo sfondo, Franco Battiato, a cui è dedicato lo show in programma stasera a Mondolfodi Silvia Santarelli

Andrea Scanzi porta in scena il genio e l’eredità spirituale di Franco Battiato nelle Marche, atteso stasera a Mondolfo e domani a Ripe San Ginesio (Macerata). Un doppio appuntamento che raccontiamo in questa intervista, in cui il giornalista ripercorre genesi ed emozioni di questo intenso racconto teatrale.

Cosa ha rappresentato per lei Franco Battiato?

"Un compagno di viaggio irrinunciabile e, per distacco, l’artista che ho più amato nella vita. È stato un genio unico, coraggioso e poliedrico, capace di toccare le corde della filosofia, della meditazione e dell’Oriente, riuscendo a stringerti il cuore anche con la musica pop".

Lo ha mai incontrato?