<p>Bernard Arnault decide di rispondere con fermezza alle rivelazioni del quotidiano Le Monde, diffuse venerdì, che parlano di tensioni tra i suoi cinque figli per la successione.
Il numero uno di Lvmh ha respinto con fermezza l'idea di divisioni all'interno della famiglia, ironizzando su presunti «intrighi» e ha difeso l'impegno dei suoi eredi, tutti coinvolti nel gruppo, mentre la questione della sua successione resta ancora aperta. «Coloro che scommettono sulla frattura di una famiglia per vendere giornali dovranno aspettare a lungo», ha scritto in un lungo messaggio pubblicato sull'account X del gruppo.
Nell'articolo di venerdì, ultimo di una serie di sei, Le Monde analizza le «rivalità» tra i cinque figli di Arnault, nati da due matrimoni, nonché le tensioni tra la sua seconda moglie, Hélène Mercier, e il genero, il miliardario Xavier Niel. «A casa Arnault, a quanto pare, non si discute: si complotta; non si delibera: si compete», ironizza ulteriormente l'imprenditore (nella foto, al centro, tra i cinque figli.
Da sinistra, Alexandre, Frédéric, Jean, Delphine e Antoine Arnault). «Nel mondo reale, i miei figli dirigono delle maison, guidano dei team, prendono decisioni e, sacrilegio, si telefonano la domenica», ribadisce. «Ciò che in una famiglia normale si chiama una domenica, nel nostro caso viene definito un intrigo».












