<p>Rendere Milano il punto di riferimento per la governance dell'intelligenza artificiale a livello globale.
L'idea è dell'American Chamber of Commerce in Italia (AmCham Italy), che ha elaborato un position paper, presentato ieri, con un obiettivo: candidare il capoluogo lombardo a ospitare una futura agenzia delle Nazioni Unite per la governance etica dell'AI. «Avere in Italia la governance di una tecnologia sviluppata in larghissima parte negliUsa sarebbe la prova di un'alleanza viva, capace di unire la forza dell'innovazione americana e la nostra idea di sviluppo tecnologico centrato sulla persona», ha osservato Stefano Lucchini, presidente di AmCham Italy. </p><p>La scelta di Milano non è casuale.
La città è già il polo di riferimento per l'innovazione in Italia: nel primo semestre il 61% dei capitali di rischio investiti sono finiti in Lombardia grazie proprio al traino delle startup con sede a Milano. «L'hub attirerebbe investimenti in ricerca che formerebbero talenti e genererebbero domanda dando vita a nuove startup. È un circuito che si autoalimenta», ha aggiunto Claudio Bassoli, presidente del comitato AI di AmCham Italy e ad di Hpe Italia.</p><p>In più, il capoluogo dispone delle infrastrutture necessarie all'AI, con 33 data center attivi che corrispondono al 68% della potenza installata in Italia.







