<p>Rendere <strong>Milano </strong>il punto di riferimento per la governance dell’intelligenza artificiale a livello globale.
L’idea è dell’<strong>American Chamber of Commerce</strong> in Italia (AmCham Italy) che ha elaborato un <strong>position paper</strong>, presentato il 27 luglio, con un obiettivo: candidare il capoluogo lombardo a ospitare una <strong>futura agenzia delle Nazioni Unite</strong> per la governance etica dell’AI. </p> <p> </p> <p> </p> <p>«Ospitare in Italia la governance di una tecnologia sviluppata in larghissima parte negli Stati Uniti sarebbe la prova di un’alleanza viva, capace di unire la forza dell’innovazione americana e la nostra idea di sviluppo tecnologico centrato sulla persona», ha osservato<strong> Stefano Lucchini</strong>, presidente di AmCham Italy. </p> <h2><strong>Perché Milano?</strong></h2> <p>La scelta di Milano non è casuale.
La città è già il <span id="cke_bm_32718S" style="display: none;"> </span><strong>polo di riferiment<span id="cke_bm_32718E" style="display: none;"> </span>o</strong> per l’i<strong>nnovazione in Italia</strong>: nel primo semestre 2026 il 61% dei capitali di rischio investiti sono finiti in Lombardia, grazie proprio al traino delle startup con sede a Milano.






